Ubuntu 11.10 Nome in Codice “Oneiric Ocelot”

7 mar 2011

Ecco finalmente il nuovo arrivato della lunga serie di nomi in codice per i rilasci di Ubuntu a cadenza semestrale. Mark Shuttleworth ha rivelato come verrà denominato Ubuntu 11.10 – il successore di Natty Narwhal – e ne spiega le motivazioni.

Nel suo post intitolato Il Successore di Natty? il papà di Ubuntu ha rivelato che il nome in codice del rilascio di Ottobre 2011 sarà ufficialmente “Oneiric Ocelot“.

Disciplina e Voglia di Sognare

In questo post Mark spiega che Oneiric Ocelot – letteralmente tradotto “Gattopardo Onirico” – sta a rappresentare lo spirito profuso per lo sviluppo di Ubuntu 11.10.

Il Gattopardo vuole ispirare la dedizione e la disciplina necessarie a portare avanti il lavoro di sviluppo ma non senza la Capacità di “Sognare” (da cui il termine Onirico) indispensabile per avere la giusta motivazione e per andare avanti continuando ad innovare.

Novità Introdotte da Ubuntu 11.10

Con Ubuntu 11.10 sono previste moltissime novità che verranno man mano recensite su questo blog. Degna di nota è l’integrazione di Unity 2D direttamente nel CD ROM di Ubuntu per tutti gli utenti che non hanno a disposizione hardware per l’accelerazione 3D.

Questa rilascio inoltre farà un uso intenso delle nuove librerie QT che secondo Shuttelworth “permettono agli sviluppatori di produrre interfacce utente che funzionano ma soprattutto belle da vedere”..


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  • DPY

    Premesso che la Ubuntu non è la mia distro preferita, ma mi trovo a doverla usare per scelte di alcuni clienti, non avrei quasi nulla in contrario alla scelta di questi nomi fantasiosi (sempre che non trovi un giorno o l’altro un Bigattino Accattivante o altri nomi simili), a patto che… non venissero usati.

    Slackware ed OpenSuse, ad esempio, vengono identificati solo con il numero, le release di Fedora hanno sia un nome che un numero, ma in tutta la documentazione si usa sempre il numero. Ubuntu invece no, alcune volte si usa il numero, molto più spesso, ad esempio nei nome dei repository, si usa il nome, così chiunque non abbia maneggiato tutte le 13 release si perde e non ci capisce più nulla.

    P.S.: io sospetto che per questa versione si siano ispirati a Tomasi di Lampedusa.

  • andreaz

    In ubuntu si usa sempre il numero per identificare la versione composta da anno.semestre ad esempio 11.10
    Condivido però quanto hai detto riguardo all’utilizzo del numero per i repository, in effetti questo talvolta crea confusione..

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100001261204156 Marco Bassetto

    sperando ce tengano sempre unity 2d per avere comunque compatibilità con hardware non recenti(come il mio,2005)